|
SPETTACOLO AL LICEO PARCO NORD
Musulmani, ebrei e cristiani, insieme, fianco a fianco su un
palcoscenico, per urlare al mondo il loro desiderio di pace.
E’
quanto è successo la scorsa settimana sul palco dell’auditorium
dell’Istituto Parco Nord di Cinisello Balsamo, dove hanno recitato,
su invito dei dirigenti del Liceo Casiraghi, i ragazzi e le ragazze
del Teatro dell’Arcobaleno. Regista e creatrice dello spettacolo,
Angelica Edna Calò, romana, madre di quattro figli, che da anni vive
in Galilea al confine con il Libano, e da anni insegna teatro ai
ragazzi della sua terra. Angelica, per
la sua attività,
è stata tra le 1000 donne candidate al Premio Nobel per la pace nel
2005, vincitrice del Premio della Pace di Assisi nel 2004 e può
vantare, insieme al marito, un'Onorificenza dei Cavalieri della
stella della Solidarietà, conferitagli dall'attuale Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano.
Nel suo spettacolo “Beresheet”, che significa “inizio, origine”, e
che ha lasciato commossi i quasi 400 studenti che lo hanno gustato,
porta sul palcoscenico due gruppi di ragazzi col volto coperto da
maschere, che sull’onda di un ricco accompagnamento musicale,
mettono a nudo le loro esperienze dirette della guerra. Il finale
suggerisce un'unica soluzione possibile: togliersi la maschera è il
primo passo per riconciliare i due gruppi. «Il linguaggio del teatro
è un’arma vincente, capace di abbattere muri e barriere»; questo il
commento della regista, a cui fa eco quello rilasciato dai giovani
attori della compagnia: «Mio fratello è nell’esercito da diversi
mesi, ed io ogni giorno prego perché questa guerra possa finire – ha
spiegato Ittay, 17 anni, ebreo –.
Noi siamo un
microcosmo di pace dentro un mondo di guerra.
Tutti
possono mettere un po’ di amore nelle proprie guerre quotidiane».
«La pace è davvero possibile – aggiunge Saeed, 17 anni, musulmano –.
Il dialogo è il primo passo da compiere; e noi siamo un esempio
vivente che amicizia e amore tra ragazzi di etnie diverse sono
davvero possibili». Un’occasione semplice ma acuta per parlare di
pace, non solo in astratto o per sentito dire.
SSG CINQUE A
di Andrea Guerra CINISELLO BALSAMO
- "La pace è possibile".
Questo il messaggio, non di poco conto, che i ragazzi del Teatro
dell'Arcobaleno hanno voluto trasmettere con il loro spettacolo,
proposto giovedì mattina agli studenti del Liceo Casiraghi del Parco
Nord. Regista ed ideatrice dello spettacolo è Angelica Edna Calò
Livne: nata a Roma, insegnante di teatro da diversi anni e mamma di
quattro figli, Edna vive in Galilea, al confine con il Libano, e per
la sua attività è stata tra le 1000 donne candidate al Premio Nobel
per la pace nel 2005, vincitrice del Premio della Pace di Assisi nel
2004 e può vantare, insieme al marito, un'Onorificenza dei Cavalieri
della stella della Solidarietà, conferitagli dall'attuale Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano. Da diversi anni porta in giro
per il mondo il suo spettacolo musicale, nel quale recitano fianco a
fianco ragazzi musulmani, ebrei e cristiani, che hanno vissuto la
guerra sulla propria pelle e che testimoniano la possibilità di
rapporti di amicizia tra persone di etnie diverse. "Beresheet",
questo il titolo dello spettacolo, che significa "inizio,
creazione", vuole essere un modo per raccontare al mondo che la pace
si costruisce solo attraverso il dialogo; sulla scena, due gruppi di
ragazzi con il volto coperto da maschere, si confrontano sulla scia
degli accompagnamenti musicali, portando la propria esperienza
diretta della guerra e giungendo all'unica soluzione possibile:
togliersi le maschere e unire gli orizzonti dei due mondi da cui
provenivano. "Quando il linguaggio comune è quello della musica e
della danza - ha spiegato Edna - la vittoria è assicurata". Intenso,
espressivo e commuovente, lo spettacolo, patrocinato dai comuni di
Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, è stato seguito dagli
studenti del liceo che hanno gremito le poltrone dell'auditorium, e
senza troppe pretese, è stata una valida occasione per abbattere
muri e barriere, e parlare di pace. Il messaggio sembra essere
giunto a destinazione e gli attori sono stati applauditi. "Mio
fratello è nell'esercito da mesi - ha raccontato Ittay, 17 anni,
attore ebreo -. tutti i giorni penso a lui e alla guerra e faccio
quello che posso per testimoniare che la pace è possibile". "Lo
spettacolo porta la pace nei cuori - ha aggiunto Saeed, 17 anni,
musulmano -. Noi siamo un microcosmo di pace dentro un mondo di
guerra. tutti possono mettere un po' di amore nelle proprie guerre
quotidiane". I ragazzi del Teatro dell'Arcobaleno, saranno ospiti
con il loro spettacolo domani e lunedì, alla celebre fiera del Libro
di Torino; nella settimana dal 23 al 28 maggio la compagnia si
esibirà sul palcoscenico di Bergamo.
|