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Il
28 gennaio 2010 alle ore 17,30.
all'Auditorium dei Due Pini della Parrocchia di Santa Chiara
Piazza Giochi Delfici a Roma
80 ragazzi tra
i 15-16 anni, 40 di Eilat e 40 di Aqaba
presenteremo lo spettacolo di teatro-danza "Beresheet"
Ingresso Libero
Lo
spettacolo è il saggio conclusivo di un percorso di confronto e dialogo che ha
coinvolto 80 ragazzi israeliani e giordani dei licei, attraverso un progetto
didattico “Aqaba-Eilat: one more step Towards Peace” uno progetto pilota
dell’Unione Europea e parte del programma UE “Partnership for peace”.
Eilat è una città all'estremo sud di Israele, mentre Aquaba sta una manciata di
chilometri più a est,
affacciata sullo stesso golfo, in territorio giordano, due realtà di confine che
si guardano come allo
specchio, ma che purtroppo ancora raramente si confrontano. Per ciò questa
iniziativa didattica è molto
speciale.
L'educatrice, regista, donna di pace, Angelica Edna Calò Livné è stata chiamata
alcuni mesi fa in qualità di
expert trainer dall'ICU, Istituto Italiano per la Cooperazione Universitaria,
un'organizzazione nongovernativa
che ha ideato e sviluppato il progetto, per unire con corde emozionali e
attività creative, i
ragazzi.
Lo spettacolo Beresheet, ovvero In principio, è nato nel 2001 in Alta Galilea
dove ha sede la fondazione di Angelica Beresheet LaShalom, con l'obiettivo di
far confrontare e dialogare attraverso le arti i ragazzi di diverse religioni e
estrazione sociale. Questa formula ha avuto uno straordinario successo e lo
spettacolo è stato rappresentato, con gruppi di giovani diversi, molte volte in
Israele, in Italia, Svizzera e Spagna.
Questa edizione avrà un valore ancora maggiore, perché per la prima volta,
unisce ragazzi di due stati del Medio Oriente. Nella performance vengono dette
solo 5 frasi che danno il senso profondo dello stato d'animo di chi vive in
questi paesi tanto difficili:
-
Perché
non posso essere chi sono?
-
Davanti
alla realtà mi sento impotente
-
La
solitudine e difficile da sopportare
-
Che
qualcuno mi aiuti!
-
La
speranza e' piu' potente della paura. . .devo avere la forza di cambiare!
Sono le
domande di tanti ragazzi, di tanti adolescenti che cercano una propria strada un
modo per crescere, di realizzarsi ed essere felici. “Io spero che questi ragazzi
che hanno imparato a parlarsi, a capire che i desideri, le aspettative, le paure
degli uni e degli altri, sono uguali, inizino un percorso di avvicinamento e
scambio che non si interrompa con
la fine del progetto – dice con grande passione Angelica Edna Calò Livné –
Immagino che un domani,
saranno medici capaci di lavorare nello stesso staff, imprenditori che portino
avanti progetti importanti
insieme, donne e uomini di spicco che avranno voglia di cambiare le cose perché
consapevoli che dall'altra
parte ci sono persone come loro!”
Al progetto hanno preso parte gli studenti dei licei Sister Rosary Scool ad
Aqaba e Liceo Izchak Rabin di
Eilat coinvolti dall'ICU, insieme al corpo docente delle due scuole coordinati
dalla Project Manager Benedetta Montenero sotto la supervisione del Project Coordinator Tommaso Merlo. Tra i co-finanziatori del progetto, oltre alla Comunità Europera, anche la
Fondazione Roma Mediterraneo
ed la Regione Lombardia a cui vanno i ringraziamenti di tutti.

 

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